EPAP: la cassa piange. Dubbi sugli investimenti degli ultimi anni

 Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze e della giustizia – Premesso che:

l’Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale (EPAP), del quale fanno parte geologi, agronomi, chimici e attuari con oltre 25.000 iscritti, versa in una grave situazione economico-finanziaria a causa di una serie di investimenti compiuti fra il 2007 e il 2008 su prodotti finanziari ad alto rischio che hanno portato l’EPAP ad accusare perdite per oltre 60 milioni di euro ai limiti del collasso finanziario come se l’ente fosse una banca d’affari e non già un istituto che dovrebbe gestire con oculatezza i risparmi dei propri iscritti;

l’EPAP si è avvalso della consulenza finanziario-economica del professor M. Dell’Occhio docente di economia all’università Bocconi di Milano e la cattedra dello stesso professore è stata sponsorizzata con 750.000 euro dalla banca d’affari Lehman Brothers, banca successivamente fallita e sulla quale l’EPAP ha investito 15,7 milioni di euro;

i vertici dell’EPAP, in occasione dell’audizione del 21 aprile 2010 presso la Commissione bicamerale di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, hanno consapevolmente nascosto alla Commissione la disastrosa situazione economico-finanziaria a cui essi stessi hanno portato l’ente, mentre al momento dell’audizione erano a conoscenza del disastroso bilancio per il 2009, chiuso con un disavanzo di gestione pari a 9.202.100 euro e del fatto che si è evitato di chiudere con un patrimonio netto negativo procedendo al recupero di 7.464.092 euro dal fondo svalutazione crediti, evitando così il commissariamento;

le perdite dovute a operazioni di dismissione del portafoglio effettuate dal nuovo advisor nel luglio 2009 risultano pari a 28.201.148 euro. Pertanto, il disavanzo provocato dagli attuali vertici dell’ente, per gli anni 2008-2009, ammonta a 62.902.100 euro;

il sindacato dei geologi liberi professionisti di Sicilia è stato costretto a chiedere l’annullamento della consultazione elettorale per il rinnovo delle cariche statutarie svoltasi nel marzo 2010 a causa di gravi ed evidenti irregolarità quali il prolungamento arbitrario dei tempi assegnati alla consultazione elettorale. La richiesta di annullamento è stata avanzata anche alla Procura della Repubblica di Roma e ai Ministeri vigilanti;

lo stesso sindacato ha chiesto e ottenuto da parte del Garante della protezione dei dati personali un’attività ispettiva circa l’uso del voto elettronico ritenuto non sicuro fino al punto di temere per la segretezza del voto. Il Garante, ritenendo fondate le argomentazioni, ha aperto il fascicolo n. 67568 e lo ha affidato al Dipartimento realtà economiche e produttive, invitando l’EPAP a relazionare entro il 10 giugno 2010;

nello statuto e nel regolamento dell’ente si ravvisano diversi e gravi profili di incostituzionalità alcuni dei quali contrari ai principi di democratica convivenza civile quali l’art. 48 della Costituzione in materia di capacità elettorale passiva;

in data 30 giugno 2010 il Presidente della III Commissione attività produttive della Regione Siciliana, a seguito dell’audizione del predetto sindacato, ha inoltrato una nota di seria preoccupazione circa la situazione finanziaria e regolamentare dell’ente, alla richiamata Commissione parlamentare, al Ministro della giustizia e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Nella stesa nota il Presidente onorevole S. Caputo annuncia l’apertura di un’inchiesta parlamentare della Regione Siciliana sulla cassa di previdenza EPAP,

si chiede di sapere se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e conseguentemente quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di garantire agli iscritti dell’EPAP una corretta e trasparente gestione dei propri risparmi.

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