Operazione immobiliare sospetta: l’Enap acquista un palazzo al centro di Roma alla considerevole cifra di 54 milioni di euro

Risulta all’interrogante da alcune notizie apparse su diversi organi di stampa (“la Repubblica”, “Corriere della Sera”, “La Stampa” del 1° febbraio 2012) che l’Enpap, istituto di previdenza degli psicologi, ha acquistato il 31 gennaio 2011, alla considerevole cifra di 54 milioni di euro (ovvero 44,5 milioni di euro più IVA, per un prezzo unitario di 14.000 euro al metro quadro), un palazzo nel centro di Roma, in via della Stamperia alle spalle di fontana di Trevi, al fine di adibirlo a sede dell’ente previdenziale stesso; l’Enpap ha acquistato il predetto stabile da un privato, il quale a sua volta aveva comprato il palazzo, il giorno stesso, per una cifra notevolmente inferiore, pari a 26 milioni di euro, da un fondo immobiliare, il fondo Omega, partecipato anche dalla banca Intesa Sanpaolo. Il fortunato trader ha così guadagnato ben 18 milioni di euro in un giorno. Risulta pertanto alquanto sospetto il fatto che l’Enpapavrebbe preferito comprare l’immobile da un soggetto privato ad una considerevole cifra, piuttosto che direttamente dal fondo Omega ad una cifra nettamente inferiore; l’esborso di 54 milioni di euro da parte dell’Enpap immobilizza un decimo dell’intero patrimonio dell’ente;

l’operazione immobiliare descritta ha destato numerosi sospetti tra gli stessi iscritti all’ente di previdenza degli psicologi, che proprio sul sito Internet dell’Enpap hanno cominciato a chiedere chiarimenti: di cinque piani più un seminterrato, comprendendo anche l’Iva, il palazzo è stato comprato, come già scritto, a un prezzo di 14.000 euro al metro quadro. «La cifra appare molto elevata – scrivono gli iscritti Enpap sul web – considerando l’attuale momento di pesante crisi anche del mercato immobiliare. E ci sono preoccupanti interrogativi visto che si sta parlando di milioni di euro dei nostri depositi e delle nostre pensioni»;

lo stesso presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia, a seguito della vicenda, ha auspicato che il presidente dell’EnpapArcicasa e il resto del consiglio di amministrazione dell’ente, in attesa di chiarimenti esaustivi, si dimettano da un incarico che non possono più ricoprire, poiché la questione riguarda un possibile illecito che ha direttamente a che fare con la loro amministrazione del patrimonio dell’ente previdenziale, con grave pregiudizio per l’economicità dell’ente stesso e per la sorte dei contributi previdenziali degli iscritti;

considerato che l’Enpap, ai sensi del decreto legislativo n. 103 del 1996, si occupa della previdenza obbligatoria degli psicologi che esercitano la propria attività in forma di libera professione. L’ente ha iniziato la propria attività a seguito dell’approvazione del proprio statuto e del regolamento con decreto interministeriale del 15 ottobre 1997 ed eroga ai propri iscritti pensioni di vecchiaia, invalidità e superstiti. Inoltre, eroga prestazioni assistenziali quali, al momento, l’indennità di maternità, si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Governo intenda adottare, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di accertare la correttezza dell’operato del presidente dell’Enpap e degli amministratori dell’ente stesso in merito all’operazione immobiliare descritta, anche al fine di accertare se sia stato in qualche modo compromesso il patrimonio dell’ente stesso a danno degli iscritti, che potrebbero vedere compromessi indennizzi di carattere previdenziale ed assistenziale come pensioni e trattamento fine rapporto.

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