Commissione europea: presto nuove regole a tutela dei viaggiatori

I passeggeri di pullman e autobus vittime di ritardi in Europa avranno presto il diritto a rimborsi e assistenza, al pari di quelli di navi, aerei e treni. Lo riferisce la Commissione Europea.

Rappresentanti del governo e Parlamento europeo hanno infatti trovato un accordo che sara’ avallato domani durante una riunione a Bruxelles dai i ministri dei Trasporti, e le cui disposizioni entreranno in vigore tra due anni. Il commissario dei Trasporti Siim Kallas parla di ”ultimo pezzo che completa il puzzle della tutela dei viaggiatori”.

In particolare, l’accordo e’ volto a riaffermare i diritti fondamentali degli utenti, soprattutto delle persone a mobilita’ ridotta, obbliga a informare su eventuali ritardi e prevede la creazione di centri per accogliere i reclami.

Stabilisce misure per risarcire i pendolari da tutti i disguidi che possono verificarsi durante un viaggio a lunga distanza di piu’ di 250 km. Il trasportatore dovra’ prevedere l’eventualita’ di incidenti e, nel caso di fermo corsa, pagare due pernottamenti in hotel fino a 80 euro a notte.

Avra’ inoltre l’obbligo di fornire da bere e da mangiare in caso il ritardo sia superiore a 90 minuti per un viaggio di piu’ di 3 ore. I passeggeri avranno altresi’ diritto a un rimborso o a un indennizzo in caso di ritardo superiore ai 120 minuti in partenza, o di cancellazione, qualora i vettori non possano garantire il viaggio.

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