Vaccinazione anti-Hpv: deve essere effettiva e capillare

L’ultimo documento a cura del reparto di epidemiologia di malattie infettive del Cnesps-Iss in collaborazione con il gruppo sanità pubblica del coordinamento interregionale della prevenzione fa il punto sulla vaccinazione anti-Hpv in Italia, riportando i dati di copertura vaccinale aggiornati al 30 giugno 2011; nel rapporto sono presentate le coperture relative al targetprimario del programma di immunizzazione, cioè le ragazze chiamate a vaccinarsi nel corso del 12o anno (coorti di nascita 1997, 1998, 1999), e al target secondario, per le regioni che hanno esteso l’offerta attiva e gratuita a ragazze più grandi; la copertura con tre dosi di vaccino della coorte 1997, invitata nel 2008, è pari al 65 per cento. Le coperture delle coorti invitate successivamente (1998 e 1999) sembrano essere in linea con le coperture rilevate per la coorte 1997; non si è, però, verificato l’incremento che sarebbe stato auspicabile con il protrarsi delle attività vaccinali e rimane, pertanto, lontano l’obiettivo del 95 per cento fissato dall’intesa Stato-regioni, da raggiungere entro 5 anni dall’avvio della vaccinazione;
dall’analisi dei dati raccolti emerge, inoltre, un’ampia variabilità tra i dati di copertura vaccinale regionali; la disequità geografica evidenziata dai dati di CV contrasta con la necessità di garantire in modo uniforme a tutta la popolazione italiana un uguale diritto di accesso agli interventi di prevenzione vaccinale che rientrano nei livelli essenziali di assistenza -: quali iniziative sia economiche che normative il Ministro, sulla base degli ultimi dati pubblicati dal Cnesps-Iss, intenda assumere per rendere effettiva e capillare tale vaccinazione, in particolare se non ritenga opportuno promuovere nuove campagne d’informazione nazionali affinché si possa raggiungere una maggiore copertura della vaccinazione in questione; se non ritenga opportuno predisporre una efficace cabina di regia affinché vi sia un monitoraggio della situazione vaccinale in tutte le regioni, promuovendo anche le opportune iniziative per raggiungere, in tempi brevi, una reale omogeneità dei dati delle persone vaccinate in tutte le regioni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *