Depressione: male del secolo. In Europa colpite 60 milioni di persone

La depressione e’ in continuo aumento: sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite di cui oltre la meta’ soffre di una forma grave e invalidante. In Italia, un adulto su quattro nel corso della vita e’ interessato da un episodio di depressione maggiore, ledonne piu’ degli uomini (12,8% contro il 5,9%). Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita’) la malattia rappresentera’ nel 2020 la seconda causa di disabilita’ nel mondo, dopo le patologie cardiache. Un problema serio che coinvolge famiglie e mondo del lavoro e non di facile soluzione: una persona depressa su 3 lo e’ ancora dopo un anno, una su 10 deve continuare la terapia dopo 5 dal primo episodio, oltre la meta’ avra’ una ricaduta nell’arco della sua esistenza.

Sono le cifre sulle quali si discute nel congresso nazionale ”La psichiatria del nuovo millennio: bisogni formativi, competenze cliniche e rischi professionali” organizzato dalla societa’ dei giovani psichiatri della SIP (Societa’ italiana di Psichiatria). Secondo alcuni studi, questa condizione riguarda fino al 50% delle persone che hanno avuto un ictus, dal 17 al 23% di chi ha subito un infarto miocardico acuto, puo’ arrivare al 27% nei diabetici, al 22% in chi soffre di BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) e ipertensione. I malati di cancro soffrono didepressione in una percentuale che va dal 18 al 39%, mentre dal 10 al 37% di pazienti con malattia di Parkinson ne sono affetti. La depressione in comorbidita’ (cioe’ in contemporanea con altre malattie) tocca, insomma, circa la meta’ dei malati ed e’ associata a una peggiore qualita’ della vita e a scarso miglioramento clinico dopo le cure: per questo va affrontata con ogni mezzo a disposizione dei medici e trattata insieme alla patologia organica che colpisce il paziente depresso.

Ma occorre maggior attenzione, avverte il prof. Eugenio Aguglia, presidente eletto della SIP: ”Solo il 40% dei 4.200.000 italiani in terapia antidepressiva ottiene remissione dei sintomi, cioe’ benefici sul tono dell’umore, sul sonno, l’appetito, l’interesse per la vita sociale. Uno dei motivi principali dell’insoddisfazione dei pazienti – spiega – e’ il ritardo dell’efficacia delle terapie finora disponibili, che si avverte solo a 3-6 settimane di trattamento. Effetti collaterali come aumento di peso e problemi alla sfera sessuale possono indurre ad abbandonare le cure. Ma oggi e’ disponibile una nuova classe di farmaci efficaci negli episodi di depressione, piu’ rapidi, meglio tollerati”, che far i vari aspetti positivi presentano anche ”la normalizzazione del ritmo sonno che potrebbe ridurre la somministrazione di farmaci ipnotici spesso associati alle terapie tradizionali”.

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