Come tutelare l’autonomia dell’arte dalle minacce censorie?

Nella serata del 24 gennaio, è prevista in anteprima nazionale la messa in scena, al teatro Parenti di Milano, dello spettacolo di Romeo Castellucci «Sul concetto del volto nel figlio di Dio»; tale rappresentazione è stata preceduta da innumerevoli lettere di protesta inviate alla direttrice del teatro in questione Andrée Ruth Shammah, che chiedevano la sospensione della messa in scena dello spettacolo, considerato blasfemo; alla direttrice e al regista sono stati inviati messaggi intimidatori e minacciosi della loro integrità fisica, tanto che le autorità preposte hanno dovuto dispiegare un nutrito drappello di forze dell’ordine che tuttora stazionano sotto le abitazioni degli interessati; le stesse gerarchie ecclesiastiche hanno espresso posizioni differenziate e comunque nessuna a favore della censura dello spettacolo;
lo spettacolo in questione è stato sponsorizzato dalle maggiori istituzioni teatrali europee e internazionali;
il regista e la direttrice del teatro si sono pubblicamente dichiarati rispettosi del sentimento religioso dei cristiani e dei cattolici in particolare -: quali iniziative intenda assumere per difendere l’autonomia dell’arte, la pluralità delle sue espressioni in nome di un comune vivere civile che possa dispiegarsi nel rispetto delle differenti sensibilità e contro minacce e vocazioni censorie di segno integralista.

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