Borse di studio: discrepanze territoriali nell’effettiva garanzia del diritto all’istruzione

Ai sensi del decreto-legge n. 112 del 2008 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008 e del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, il cosiddetto «decreto sviluppo», il fondo statale per le borse di studio previsto per l’anno accademico 2011-2012 è di 101.628.250,00 euro;
in base a tale importo, secondo le agenzie regionali del diritto allo studio, su circa 170.000 studenti idonei sta percependo la borsa di studio solo il 75 per cento circa;
in base all’importo medio di una borsa di studio in Italia (3.192,50 euro) il fondo statale è sufficiente a garantire solo 1 borsa su 4 di quelle effettivamente erogate (circa 127.000) per cui l’attuale copertura è al momento garantita per la maggior parte dai fondi regionali nella misura di 3 borse su 4 di quelle effettivamente erogate; per tale motivo si sta stanno creando enormi discrepanze territoriali nell’effettiva garanzia del diritto allo studio, poiché le regioni, che si trovano in ogni caso a non poter garantire la copertura totale, sono costrette a tagliare ulteriormente i servizi e ad aumentare le tasse regionali sul diritto allo studio, facendo ricadere i costi sugli stessi studenti e sulle famiglie che avrebbero bisogno di sostegno; come si apprende dalla stampa e dagli studenti, a Torino la polizia sta procedendo allo sfratto degli studenti che non hanno la possibilità di integrare il mancato introito della borsa di studio; a seguito di questa situazione, la tensione tra gli studenti e la regione Piemonte ha portato all’occupazione della sede Edisu di Torino e la residenza studentesca Verdi, in segno di protesta per gli 8.000 idonei non beneficiari nella sola regione del Piemonte e con l’obiettivo di veder rispettata la propria condizione di «capaci meritevoli ma privi di mezzi»;
c‘è il rischio che tutti gli idonei non beneficiari si trovino impossibilitati a completare gli studi, con il moltiplicarsi di simili scenari; dato l’impegno per lo sviluppo e la crescita che si è assunto il Governo, è necessario eliminare simili negazioni del principio di pari opportunità ed è necessario sostenere i giovani meritevoli; l’attuale calpestamento del diritto allo studio, della cultura e della formazione, dovuto al precedente Governo, preclude totalmente l’unica vera via d’uscita dalla crisi, un’economia fondata sull’innovazione e sulla conoscenza -: come e con quali strumenti i Ministri interrogati intendano provvedere per garantire la copertura necessaria delle borse di studio per tutti gli idonei durante l’anno accademico 2011-2012 e per gli anni accademici i successivi.

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