Nuova disciplina prezzo dei libri – Polillo (AIE): “Il mondo del libro non si riconosce in questo testo licenziato al Senato: danneggia tutti”

“Il mondo dell’editoria libraria non si riconosce nel nuovo testo licenziato ieri dal Senato: danneggia tutti”. E’ molto duro il commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo dopo il testo licenziato ieri dalla Commissione cultura del Senato che emenda la nuova disciplina del prezzo dei libri così come approvata dalla corrispondente Commissione della Camera. Si è infatti introdotta una restrizione delle campagne promozionali a due soli periodi all’anno della durata di due mesi ciascuna, la delega al Ministero per i Beni e le Attività culturali a stabilirne i periodi, uguali per tutti gli editori, un tetto massimo di sconto del 33%, l’esclusione dalla normativa dell’editoria scolastica e sanzioni ulteriori in caso di inosservanza delle indicazioni.

“Le modifiche apportate ieri, in totale contrasto con lo spirito del ddl Levi, sono dannose per le librerie e gli editori, soprattutto i più piccoli, e dimostrano la totale non conoscenza del mercato da parte di chi ha caldeggiato e fatto approvare gli emendamenti – ha proseguito Polillo-. L’unica aggiunta condivisibile, e infatti l’AIE aveva confermato il suo accordo, è l’indicazione del limite del 33% agli sconti sulle promozioni. Tutto il resto, compresa la cervellotica decisione di affidare al Ministero per i Beni e le Attività culturali la determinazione dei periodi di promozione, invece di migliorare la situazione attuale la peggiora decisamente, sottraendo addirittura agli editori la decisione su quando promuovere i propri libri. Sono modifiche che danneggiano tutti, editori e librai: per cercare di limitare le promozioni si introducono di fatto i saldi nel mondo dei libri. E il risultato immediato è che nel prossimo mese di dicembre ognuno potrà fare quello che vuole”.

“L’esclusione dell’editoria scolastica dalla legge completa l’elenco di indicazioni senza senso per il nostro settore – ha concluso il presidente degli editori -: siamo sconcertati e faremo di tutto perché il disegno di legge torni al testo originario con la sola variante del tetto agli sconti nelle promozioni”.

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