“Parentopoli” all’Università di Foggia

Secondo quanto denunciato dal programma televisivo «Striscia la Notizia» e dalla stampa, presso l’università di Foggia sarebbero stati assunti ben sette parenti dell’ex rettore Antonio Muscio; come riportato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 24 gennaio 2012, presso l’ateneo lavorerebbero la moglie, la figlia, il figlio, la nuora, il genero, la sorella del genero ed il nipote dell’ex rettore Muscio; la stessa pratica è stata denunciata anche presso l’università di Bari, dove risulta siano stati assunti una dozzina di parenti del direttore amministrativo Antonio De Santis; appare del tutto evidente che le succitate assunzioni sono espressione del fenomeno «parentopoliuniversitario», che si sperava di aver bloccato mediante la legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Norme in materia di organizzazione delle università di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario) -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e quali iniziative, anche normative, di competenza intenda adottare al fine di impedire il verificarsi di tali fenomeni, altamente dannosi per il buon andamento e la trasparenza del sistema universitario italiano.

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